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ABRUZZO/SANITA': CHIODI, FISSATO TETTO PRESTAZIONI STRUTTURE PRIVATE
 

(ASCA) - L'Aquila, 5 feb 2010- Il Commissario Chiodi ha, inoltre, espresso ''la volonta' della Regione di aprire un capitolo nuovo nella programmazione sanitaria, a cui devono concorrere sia le strutture pubbliche che quelle private. Un rapporto improntato certamente alla fiducia, ma caratterizzato altresi' da regole garantite da rapporti corretti''. Da qui l'esigenza di istituire Nuclei di Controllo regionali che avranno il compito di verificare il rispetto delle norme e premiare le strutture piu' virtuose.

''Questo approccio - ha proseguito Chiodi - e' l'unico possibile per fondare un sistema sanitario non solo efficiente ma anche equo''.

Il Commissario Chiodi si e' detto, al tempo stesso, ''convinto che gli imprenditori di questo delicato comparto abbiano compreso appieno lo sforzo e l'impegno della Regione nel voler chiudere una pagina nera per la sanita' abruzzese''.

Ieri, poi, sono stati consegnati i tetti di spesa a tutti gli altri erogatori privati: Residenze sanitarie e strutture di riabilitazione ex articolo 26 che contribuiscono attivamente a fornire risposte assistenziali ai cittadini abruzzesi. ''Anche a loro - ha sottolineato il Commissario - e' stata ribadita la ferma volonta' di stabilire un tetto certo di prestazioni e di spesa per il 2010, nel rispetto dei fabbisogni, dell'appropriatezza e delle regole che le leggi ci impongono.

L'obiettivo da condividere tutti insieme - ha concluso - e', infatti, quello di riprogettare il sistema sanitario secondo criteri di razionalita' e qualita' che permettano di far tornare gradualmente la situazione alla normalita'''.

Pd in piazza per la sanità

Manifestazione del Partito democratico davanti all'ospedale Renzetti

«Il circolo cittadino del Partito democratico augura buon lavoro ai nuovi manager della Asl, ma chiede con forza che si apra un tavolo di discussione con gli amministratori locali finora colpevolmente esclusi e con le forze di opposizione per pensare a un Piano sanitario che tenga conto anche dei risultati ottenuti con la vecchia giunta di centrosinistra», è quanto afferma in una nota il segretario locale del Pd Leo Marongiu.
 


Il Pd di Lanciano e della provincia promuove perciò una giornata di mobilitazione in programma per sabato 6 febbraio alle 10 all’ingresso dell’ospedale Renzetti, e successivamente alle 11 all'hotel Excelsior, con amministratori locali e rappresentanti provinciali e regionali del partito per discutere di sanità.

«L’accorpamento con la Asl di Chieti, oltre che penalizzare pesantemente la città, ha provocato grosse disfunzioni anche sulla medicina del territorio», torna a sottolineare Marongiu, «e i progetti sbandierati sui nuovi ospedali invece bloccano di fatto gli investimenti sugli attuali presidi, che devono invece rispondere quotidianamente alle richieste delle popolazioni». (tratto da www.lanciano.it )

 

 

Servizio Sanitario Nazionale - Principi fondamentali

"Nel nostro Paese la tutela della salute come diritto fondamentale dell'individuo ed interesse della collettività prevista dall'articolo 32 della Costituzione è garantita, nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana, attraverso il Servizio sanitario nazionale. Istituito dalla legge 833 del 1978, il SSN italiano ha carattere universalistico e solidaristico, fornisce cioè l'assistenza sanitaria a tutti i cittadini senza distinzioni di genere, residenza, età, reddito e lavoro. 

In sintesi, ecco i principi fondamentali su cui si basa il SSN:

 Il SSN assicura quindi un accesso ai servizi nel rispetto dei principi della dignità della persona, dei bisogni di salute, di equità, qualità, appropriatezza delle cure e economicità nell'impiego delle risorse. I cittadini effettuano la libera scelta del luogo di cura e dei professionisti nell'ambito delle strutture pubbliche e private accreditate ed esercitano il  proprio "diritto alla salute" per ottenere prestazioni sanitarie, inclusive della prevenzione, della cura e della riabilitazione.

 

Il governo del sistema sanitario è esercitato in misura prevalente da Stato e Regioni, secondo la distribuzione di competenze stabilita dalla recente revisione della Carta costituzionale e dalla legislazione in materia. Le previsioni costituzionali recano una complessa distribuzione di competenze in tema di salute. Da un lato, alla legislazione statale spetta la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale, in forza della lett. m) dell’art. 117, comma 2, d’altro canto, la tutela della salute rientra nella competenza concorrente affidata alle Regioni. Dunque, le Regioni possono legiferare in materia nel rispetto dei principi fondamentali posti dalla legislazione statale nonché dei livelli essenziali come individuati da quest’ultima. In proposito va ricordato come l’espressione livelli essenziali sia mutuata dalla legislazione in materia sanitaria, e che l’art. 1, d. lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, così come sostituito dall’art. 1, d. lgs. 19 giugno 1999, n. 229, vi aggiunga l’aggettivo uniformi, a testimonianza della volontà di eliminare diseguaglianze nella fruizione dell’assistenza sanitaria nelle varie aree del Paese. La definizione di livelli essenziali di assistenza è affidata ad un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della Salute, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. .

 

Nel trentennale dell'istituzione del SSN, il Ministero ha realizzato un "Libro bianco sui principi fondamentali del Servizio sanitario nazionale", redatto al Centro di ricerca sulle amministrazioni pubbliche Vittorio Bachelet della Libera Università degli studi sociali - LUISS "Guido Carli" e con la supervisione di una commissione di esperti dello stesso Ministero.

 

Nel testo si ripercorrono i vari momenti di costruzione del sistema, dalla legge 833/1978 al decreto legislativo 502/1992, alla riforma del 1999 (D. Lgs. 19 giugno 1999, n. 229) fino alla modifica del titolo V della parte II della Costituzione, offrendo spunti di riflessione sull'organizzazione e sul funzionamento del SSN in particolare sui seguenti aspetti:

     (tratto da www.salute.gov.it)

Se c'è la salute, c'è tutto!

 

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